ADOZIONE AI SINGLE RISPOSTA DEL DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA MONS. VINCENZO RINI

04/03/2011 | ADOZIONE AI SINGLE RISPOSTA DEL DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA MONS. VINCENZO RINI

ADOZIONI AI SINGLE.. PARLIAMONE....

La Storia siamo noi-Francesco De Gregori



Da:  | Creato il: 20/feb/2011

Una delle canzoni più belle e significative nel repertorio della musica Italiana!!
De Gregori: Artista che ha fatto la storia della musica italiana....Grande!!

 

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04/03/2011 | ADOZIONE AI SINGLE RISPOSTA DEL DIRETTORE DEL SETTIMANALE LA VITA CATTOLICA MONS. VINCENZO RINI

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ADOZIONI AI SINGLE LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E CREMA E DAL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 4 MARZO 20011

04/03/2011 | ADOZIONI AI SINGLE LETTERA PUBBLICATA DAL SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E CREMA E DAL QUOTIDIANO LA CRONACA DI CREMONA VENREDI 4 MARZO 20011

 

ESPERIENZA DIRETTA DI GABRIELE CERVI. ITALIANI ULTIMI IN EUROPA A CHIUDERE GLI ORFANATROFI FONTE SETTIMANALE IL PICCOLO DI CREMONA E CREMA

 

Gabriele a 4 anni, asilo 1960

[La Storia siamo Noi] - Figli di Nessuno 01/06


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GABRIELE CERVI   

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SANTO NATALE DEL 1995

Cremona, 22 Dicembre 1995

LETTERA APERTA A QUELLE ANIME INNOCENTI SENZA GENITORI

PARCHEGGIATE COME MERCE NEGLI ORFANATROFI

Cari bambini, chi vi scrive non è una persona importante, non è una autorità, ma è un

comune cittadino che ha deciso con l’assenso della propria famiglia di dedicare a Voi tutti

queste oziose e ipocrite festività.

Sappiate che non sono portatore di regali o dolciumi, quelli certamente non vi

mancheranno, ma vorrei contribuire fattivamente perché voi tutti possiate avere al più presto

una famiglia. Sappiate però che non sarà una operazione semplice in quanto voi per taluni

siete diventati un BUSINESS.

Cari bambini voi per questo nostro malato paese siete colpevoli in quanto siete puri, ma

soprattutto siete colpevoli di essere nati in un Paese corrotto che della corruzione ha fatto uno

Status Symbol. I vostri nemici sono la lottizzazione, il non controllo, la discrezionalità e

l’assistenzialismo pilotato, volto non al vostro benessere, ma mirato a creare affari.

Voi per taluni padri -padroni-padrini rappresentate il nulla. E’ anche per questo motivo

che non si sono mai posti il problema e la necessità di censirvi. Nel 1983 il Parlamento

dopo anni di latitanza si proprio quello dei tangentisti per intenderci meglio… aveva

deliberato una legge la 184. Questa legge, come del resto molte altre nostre leggi è rimasta

inapplicata. Era nata per tutelarvi, invece i soliti corrotti l’hanno superburocratizzata

inficiandone così la sua vera essenza.

E’ per questo fatto anche che non dobbiamo stupirci, se a fronte di circa 18.000 domande

di adozioni all’anno, solo circa 1000 vengono evase. Questo perché sulla vostra pelle con i

contributi pubblici (si parla di un giro di 2.400 miliardi ) si sono creati apparati elefantiasi,

dove chi opera (non tutti) viene gratificato dal Business.

Per spezzare questa catena, ho deciso di informare l’opinione pubblica di questo vero e

proprio scandalo istituzionale. I miei interlocutori saranno i passanti ai quali chiederò di

firmare il quaderno della speranza. Basteranno 1000 firme che serviranno per sollecitare i

parlamentari a discutere con rito d’urgenza la sburocratizzazione, in parole semplici, per

velocizzare la procedura delle pratiche d’adozione.

E’ inconcepibile, che molte coppie debbano aspettare anni (dai 4 ai 5 e tra l’altro dopo il

secondo anno debbono rifare la domanda) per sapere se sono idonei o meno. Intanto gli anni

passano e per voi diventa sempre più difficile l’adozione. Ma cari bambini, abbiate fiducia, la

battaglia per la vostra libertà è solo all’inizio.

I vostri padri -padroni-padrini hanno i mesi contati ormai, loro hanno lottizzato tutto, ma

per fortuna non sono ancora riusciti a comprare il cuore della gente per bene.

Con tanto amore da parte del vostro fratello maggiore.

(n.d.r.) Questa lettera-volantino è stata distribuita ai passanti a Milano nel periodo delle

festività di dicembre 1995 / gennaio 1996

LETTERE INUTILI ?

Da ottobre a tutt’oggi devo aver mandato in giro per l’Italia più di 30 lettere… e pochi mi

hanno risposto. Lo scopo comunque non è quello di avere una risposta ma di informare i

potenti di turno di questo scandalo istituzionale.

Ma so che posso e devo fare di più. Non posso limitarmi a questo.

I potenti non rispondono alla gente comune, ed allora è ai miei simili che dovrò rivolgermi.

Alla gente comune, semplice e vera che se fa qualcosa lo fa con il cuore senza un rendiconto

mirato.

IL QUADERNO DELLA SPERANZA

VOLONTA’ E FANTASIA SPESSO FANNO MIRACOLI…

Ho deciso di raccogliere su un quaderno 1000 firme, questo mi darà modo di

essere a contatto con la gente. Ho intenzione di andare a Roma e per tre giorni

raccoglierò le firme davanti al Parlamento. Sono tutto eccitato, ho un mare di

idee che mi frullano per la testa. Sto preparando striscioni, volantini addirittura

porterò con me un piccolo albero di natale che addobberò con le mie lettere

denuncia. Tutto questo mi rende immensamente felice, anche perché finalmente

posso fare una azione pura in piena libertà.

Breve diario di viaggio.

23 Dicembre 1995: è una giornata fredda e piovosa, mi trovo sul treno diretto

a Roma.

E’ un giorno importante, sono contento ma nel contempo teso e preoccupato perché

passerò le vacanze Natalizie lontano da casa, ma voglio vivere sulla mia pelle questa storia. Mi

sono organizzato, ho fatto dei manifesti e addirittura ho un microfono (karaoke) per attirare

l’attenzione, dei passanti. Il treno è strapieno ma nonostante ciò sono riuscito a trovare un

posto per sedermi, mi sembra un po’ di rivestire i panni di Fantozzi, in quanto non avendo

con me una valigia per il ricambio di vestiti (ho optato per il materiale che dovrò distribuire)

ho ben tre maglioni addosso !! Scarpe da ginnastica e giubbotto completano il mio vestiario….

Finalmente dopo otto ore di treno alle 14,40 arrivo alla Stazione Termini. La mia meta è il

Parlamento è lì che inizierò a raccogliere le firme dei passanti su un quaderno che ho

chiamato:” il quaderno della speranza”. Dopo circa mezz’ora di strada a piedi, arrivo nei

pressi del Parlamento.

Nella piazza c’è una cabina con dentro alcuni carabinieri che fanno la guardia al Palazzo.

Faccio finta di nulla e incomincio a srotolare i miei manifesti… inizio con nastro adesivo e

spago ad appenderli in alcuni punti strategici, come lampioni e colonne varie.. dopo poco però

un maresciallo mi fa cenno di avvicinarmi alla guardiola.

Con fare timido mi presento e spiego al maresciallo lo scopo umanitario di questa mia

azione. Il maresciallo mi chiede se ho il permesso, gli dico di no… che sono appena arrivato da

Cremona, nel frattempo gli consegno la mia carta d’identità… poi cortesemente mi chiede di

attendere. Lo vedo che si mette in contatto telefonico con il comando sito nel palazzo… alla

fine mi dice che purtroppo non posso stare li….gli dico che non sto facendo nulla di male e che

sono disposto a farmi perquisire … il maresciallo sempre con estrema cortesia mi mette in

contatto con il comandante che si trova nel Palazzo. Gli ribadisco il carattere umanitario della

mia iniziativa, alla fine però il comandante mi fa notare che non avendo un permesso, non

posso occupare quel suolo e mi invita a spostarmi di qualche metro. Beh tra me mi dico che

hanno ragione, loro stanno facendo con imparzialità il proprio dovere.

Mi sposto di qualche metro, ora però c’è anche il problema della luce assai scarsa e per

finire si è messo anche a piovere a dirotto… I manifesti si stanno bagnando.. incomincio ad

arrabbiarmi… La fortuna vuole che trovo una piccola rientranza vicino

ad una vetrina di un negozio e li decido di mettere i miei manifesti. La luce delle vetrine è

sufficiente e si possono leggere bene i manifesti.

La gente è parecchia.. ma tutti hanno fretta. Mi faccio coraggio e incomincio a fermare la

gente… Ma mi sembra che oggi sia tutto contro di me, poco dopo infatti esce il padrone del

negozio che mi dice che sto oscurando con i miei manifesti la sua vetrina.. Gli sbotto dicendo

che non è vero…Lui insiste, gli faccio notare che ho messo i manifesti su delle impalcature

vicine (stanno ristrutturando un palazzo adiacente al negozio), al massimo stò sfruttando la

luce della sua vetrina, ma non credo che ciò possa arrecargli danno. Ma quella faccia da pesce

fritto insiste…quanto mi fanno incazzare queste persone, ma che fastidio gli posso dare, in

fondo non sto facendo nulla di male, non sto facendo accattonaggio. Ma che vada all’inferno

lui e le sue porcherie di lusso.. Questo qui mica scherza, minaccia addirittura di chiamare i

vigili. Si carino, chiama i vigili ma va a..

Nero di rabbia e fradicio incomincio per la seconda volta a staccare i miei manifesti, ora la

pioggia si è fatta più fitta e alcune lacrime non richieste mi scorrono lungo il viso

mescolandosi con l’acqua piovana. Sono deluso sono già passate tre ore dal mio arrivo a

Roma e ancora non ho combinato nulla.

Decido di telefonare a casa… mia moglie è febbricitante decido di ritornare a casa. Come

inizio non c’è male… stravolto torno a casa…. Il freddo preso e lo stress mi hanno indebolito

fisicamente anch’io ora sono febbricitante, ma nonostante tutto non mi perdo d’animo.. ci

sarà sono convinto una altra occasione.. io non mollo.

La prima settimana di gennaio ho fatto il pendolare a Milano.. partivo presto al mattino

con la mia mercanzia (fra cui un albero di natale) e mi recavo in Piazza Duomo per

raccogliere le firme….ho trovato sempre pioggia e neve…. Mi sono recato anche più di una

volta presso il tribunale di Milano….. alla fine grazie anche alle firme che ho raccolto

all’Università statale sono riuscito a contattare più di mille persone…. Sono contento, ho

anche espiato un po’ le mie colpe in quanto dovevo iniziare parecchi anni prima questa

sacrosanta battaglia, ma vicissitudini lavorative, ahimè non me lo hanno permesso.

Tornando a noi, debbo dire che ho trovato la gente molto sensibile e indignata per questo

crimine sociale… molti erano disinformati…. Credo di aver fatto qualcosa di buono.

FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA

04/03/2011 | FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA

 

 

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FOTO ORFANI CHE HO PUBBLICATO SUL MIO DIARIO LA FAMIGLIA NEGATA

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3348.GIFQUESTO BLOG NON HA SCOPO DI LUCRO E' DI UTILITA' SOCIALE E FA PARTE DEL LABIRINTO ONLINE CREATO DA GABRIELE PER DIVULGARE IL BENE COMUNE E LE PARI OPPORTUNITA'.

14:04 Scritto da : mobbing21Link permanenteCommenti (0)SegnalaOKNOtizie Facebook

 

01/03/2011

BERLUSCONI VERGOGNATI... PASSANO GLI ANNI, SI CERCA DI FARE DEL BENE , SI CERCA DI DARE VOCE A CHI VOCE NON HA.. E POI SCOPRI CHE TUTTO SI RIPETE, NONOSTANTE LE LEGGI E LE LEGGINE.. CHE AMAREZZA.. VIVIAMO IN UN PAESE FRUSTANTE

Il Vangelo a cura di Ermes Ronchi

 

 

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13:51 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | | OKNOtizie |  Facebook

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